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Assessore Pelosi e Gaia: “La minoranza ha toccato i punti più bassi della politica ingauna. Vergogna”

L’assessore Silvia Pelosi e l’assessore Marta Gaia: “In questi ultimi mesi, a causa del modo di fare politica di alcuni esponenti della minoranza, si sono toccati i livelli più bassi della politica ingauna.
Ci chiediamo come si sia potuti arrivare ad utilizzare la tragedia di persone in fuga da guerre, estrema povertà e persecuzioni, per fare becera propaganda. È questo che stanno facendo i consiglieri di minoranza. Lo fanno solo per alzare i toni, per avere un attimo di notorietà, per creare disordini aizzando gli animi e utilizzando il linguaggio dell’odio, specchio del Governo di cui i loro partiti fanno parte e perpetrando menzogne volte esclusivamente ad un ritorno elettorale con voti che non vorremmo nemmeno lontanamente aggiudicarci.
L’ultima “bugia consapevole” l’ha detta proprio ieri il consigliere Tomatis di Fratelli d’Italia sulle risorse previste per l’accoglienza che sono state stanziate dal suo stesso Governo e non dal nostro bilancio comunale.
Visto che contesta questo stanziamento di fondi ci aspettiamo, a questo punto, che restituisca immediatamente la tessera di Fratelli d’Italia.
Tutta l’Amministrazione, attraverso i servizi sociali, supporta le famiglie quotidianamente, ma certo sarebbe più facile se il Governo Meloni non avesse tolto risorse fondamentali a supporto dei nuclei in disagio economico. Nonostante questo l’Amministrazione, con serietà e dedizione, cerca di sostituirsi a tutte le mancanze del Governo.
La minoranza dimostra pochezza politica ed intellettuale cavalcando argomenti delicati per fomentare gli animi e contrapporre fra loro i più fragili, insistendo prepotentemente su un consiglio comunale/gogna che non doveva nemmeno essere pensato e convocato indipendentemente dal luogo.
Rileviamo la totale incapacità amministrativa di parte dell’opposizione e lo squallido tentativo, per sopperirvi, di raccontare continue menzogne alla città.
Concludiamo, avendo una formazione politica e intellettuale diversa dalla minoranza, invitandoli al rispetto dell’art. 54 della nostra Costituzione, che forse non conoscono, ricordando loro che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” caratteristiche che in questo momento non ravvisiamo”.

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