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Tendenza

Aprire le porte ai giovani

13 aprile 1945 Rolando Rivi martire per fede

di Flavio Lenardon. In questo giorno, in cui si ricorda la morte di Rolando Rivi giovane seminarista di 14 anni ucciso in modo barbaro, torturato e ucciso dalle brigate garibaldine “in odium fidei”, il 13 aprile 1945, ricordiamo il suo sacrificio come un faro di speranza e coraggio. 

Nonostante il rischio imminente e il torto subito per mano dei partigiani, la sua fede e la sua integrità brillarono come una luce in mezzo all’oscurità.

La storia di Rolando Rivi ci ricorda l’importanza di trasmettere agli altri la testimonianza di fede e coraggio, nonostante le avversità incontrate lungo il cammino. Il suo sacrificio, perpetrato da coloro che avrebbero dovuto difendere la giustizia, serve da monito contro l’abuso di potere e la violenza ingiustificata.

Affrontare le Sfide dell’Epoca Contemporanea.

Mentre guardiamo al passato per trovare ispirazione, dobbiamo anche confrontarci con le sfide del nostro tempo. I giovani di oggi affrontano un mondo complesso e spesso ostile, ma non sono privi di coraggio. È nostro dovere fornire loro gli strumenti e il sostegno necessari per lottare contro le ingiustizie e perseguire la verità, così come fece Rolando Rivi nel suo tempo.

Parallelo tra Passato e Presente:

Così come Rolando Rivi fu vittima del torto dei partigiani nel passato, i giovani di oggi devono affrontare le ingiustizie e le violenze del presente. Dobbiamo essere loro alleati nella lotta contro il nepotismo e le connivenze che minano la giustizia e la libertà. Solo così potremo garantire loro un futuro in cui il coraggio e la rettitudine possano ancora una volta brillare come una luce nel buio.

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