Alassio Andora Laigueglia
Tendenza

Andora, torna “La merenda nell’oliveta”

La partenza è alle ore 17 di sabato 1° giugno, dalla zona degli insediamenti produttivi (PIP) di Andora Molino, davanti al Cimitero di San Pietro, dove c'è la possibilità di parcheggiare il proprio mezzo.

Andora – Andora partecipa, da molti anni, agli eventi promossi dall’Associazione Nazionale “Città dell’olio”. Tra questi, la “La merenda nell’oliveta”, in programma il 1 giugno, dalle ore 17.00. Una occasione ideale per far conoscere, in compagnia e amicizia, le bellezze nascoste a pochi chilometri dalla costa e per far gustare il vero sapore genuino dell’olio EVO  affinché, soprattutto i giovani, possano diventare consumatori consapevoli, siano in grado di scegliere il meglio, scoprano le realtà agricole del territorio e i vantaggi di una coltivazione di lunga tradizione che preserva l’ambiente e crea paesaggi unici.

La partenza è alle ore 17 di sabato 1° giugno, dalla zona degli insediamenti produttivi (PIP) di Andora Molino, davanti al Cimitero di San Pietro, dove c’è la possibilità di parcheggiare il proprio mezzo.

Di lì si percorre un tatto di Via Divizia e, dopo un centinaio di metri in direzione nord, si svolta a destra verso la località Pianrosso, dove è possibile visitare la Cappella della Madonna della Neve, edificio religioso anteriore al 1623, perché citato nel “Sacro e vago Giardinello” ( manoscritto del 1600 che “racconta” gli edifici religiosi del Ponente ligure). La passeggiata permette di scoprire uno dei tanti borghi di Andora e di vedere, in lontananza, altre due importanti località: Duomo e Conna. Arriviamo negli uliveti e qui c’è un momento divulgativo sulla coltura tradizionale dell’olivo.

Riprendiamo il percorso, imbocchiamo Via Divizia in direzione sud. All’inizio della stradina che porta alla Chiesa Parrocchiale di San Pietro, incontriamo l’Oratorio di San Luca Evangelista, costruzione anteriore al secolo XV, attualmente adattato agli incontri con la comunità.  Qui si può sostare nel meraviglioso uliveto di Don Taddeo con la piccola fattoria con i tanti animali che il “Don” amorosamente cura. La merenda, a base di degustazione di pane e olio e di prodotti tipici locali, è offerta dalla locale PROLOCO  e da alcuni sponsor locali.  Il momento di convivialità è rallegrata dallo spettacolo musicale  con canzoni del repertorio ligure, a cura del cantautore Nando Rizzo. Concludiamo con la visita alla Chiesa di San Pietro. La partecipazione è gratuita.

L’edificio ha pianta basilicale a tre navate prive di transetto e campanile addossato al fianco meridionale. La facciata principale è rivolta ad Ovest ed è sormontata da tre statue: quella centrale dedicata a San Pietro, tra San Paolo e San Luca, è datata 20 ottobre 1592. Non si conosce con certezza la data di riedificazione del complesso, ma i riscontri e studi effettuati concordano sul fatto che al posto dell’attuale struttura dovesse sorgere una costruzione ben più antica, sicuramente medievale, della quale alla metà del secolo XVII restavano ancora tracce visibili. All’interno si conserva un interessante pulpito scolpito su cui è riportato il 1613, quale anno di realizzazione. Al Seicento risale anche l’annessa casa canonica, mentre il sagrato in ciottoli bianchi e neri è datato al 1751.

Il 26 gennaio 1725, la chiesa di San Pietro fu separata dalla prevostura di  San Giovanni Batista, dal Vescovo De Fornari, e dichiarata Rettoria, essendo di fatto l’ultima a diventare Parrocchia (8 Febbraio 1725). Il 6 novembre 1726 iniziarono i lavori per la costruzione del nuovo campanile. Un corto tragitto e arriviamo dal parcheggio delle auto.

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