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Andora: successo per ‘la luce della mente” l’opera di Federica Marangoni che promuove i luoghi culturali andoresi

ha rinnovato uno spazio pubblico di viale Roma

Andora – Andora, come già Siviglia, New York e Barcellona, ha accolto un’opera di Federica Marangoni, artista e designer veneziana, riconosciuta nel panorama internazionale, che ha realizzato importanti opere pubbliche multimediali in varie parti del mondo.

In moltissimi hanno affollato  la presentazione. L’opera, osservata anche dagli occhi elettronici delle telecamere di videosorveglianza,  è molto apprezzata dai passanti. Lo spazio di avvia ad essere un piacevole punto di incontro dove sarà possibile fare anche piccoli eventi. 

La presentazione al pubblico, organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Andora e da CE Contemporary, è stata emozionante e molto partecipata. Evidente l’attenzione del foltissimo pubblico che ha affollato via Roma, l’apprezzamento per la scultura il cui messaggio è risultato chiaro e condiviso e verso le parole espresse dall’artista.

Lo spazio che accoglie l’opera è stato completamente rinnovato dal Comune ed è oggi più accogliente. 

Andora, come già altri comuni della Riviera ligure e della Costa Francese, ha sul suo litorale un’opera di artista importante che qualifica lo spazio urbano. 

Fulcro dell’installazione è il monumentale libro LIGHT che, semiaperto e posto dentro una gabbia, emerge dal vetro blu, dando vita alla luce delle parole Tolerance – Peace/War – Freedom – Escape – People  – Time – Energy – Love/Hate che, liberandosi verso l’alto, sfuggono alla costrizione della gabbia,  grazie alla cultura. La Marangoni, che in questi giorni espone a Venezia, ha lavorato per la realizzazione con maestri vetrai e artigiani eccelsi, massima espressione di un arte italiana conosciuta nel mondo ed è arrivata ad Andora appositamente per la presentazione.

“La luce blu della scultura unisce idealmente tutti luoghi storici e significativi di Andora. Palazzo Tagliaferro, Borgo Castello e Via Roma – ha spiega Christine Enrile che insieme a Viana Conti, critica  giornalista e curatrice, ha presentato l’opera – sono punti di partenza verso tutto il territorio valorizzato anche  da un video realizzato dall’artista che ha registrato un record di visualizzazioni’. 

Qualche giorno prima della presentazione dell’opera, infatti, sui social del comune di Andora e dell’artista veneziana è stato condiviso un video in cui Federica Marangoni segna con una luce Palazzo Tagliaferro, Borgo Castello, il Porto, il Ponte Romanico, il Bastione, l’antico Acquedotto dei Marchesi Maglioni. 

Un gesto che l’artista ha compiuto anche sui Palazzi Storici di Venezia dove, in concomitanza con la 60 Biennale dell’Arte, sarà protagonista della grande mostra antologica al Museo del Vetro di Murano con opere realizzate dal 1970 al 2024.

“L’opera è una insegna urbana, un messaggio che valorizza la cultura come terreno essenziale di valori e libertà – ha dichiarato la Marangoni – Si inserisce benissimo nel contesto urbano di via Roma perché si richiama direttamente alla vita che si svolge qui, ad esempio alle luci dell’insegna della farmacia, del ristorante e dei locali presenti. Sono molto soddisfatta di aver preferito Andora a Milano proprio perché qui mi sembri dialoghi meglio con gli spazi e i cittadini” .

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