Savona

Alessandro, un ricordo che diventa leggenda: emozioni e testimonianze al Liceo Scientifico O. Grassi di Savona

“ Avrei voluto che tutti potessero essere presenti per comprendere davvero ciò che si è vissuto quel pomeriggio. Perché certe immagini, certi abbracci, certi sguardi e quei silenzi carichi di emozione non possono essere spiegati"

di Roberto Pizzorno. Ci sono momenti che non si possono raccontare semplicemente con le parole. Ci sono emozioni che bisogna vivere, attraversare fino in fondo, allo spasimo, per poterle davvero comprendere.

Quello che è accaduto il 26 agosto, dalle ore 16 in poi, al Liceo Scientifico O. Grassi di Savona, è stato proprio uno di quei momenti.

Un luogo che, per alcune ore, si è trasformato in uno spazio di memoria, di affetto e di testimonianza. Tantissime persone, di ogni età, si sono ritrovate per ricordare e rendere omaggio ad Alessandro Boggero, studente di questo istituto morto a 17 anni a seguito di un incidente stradale. Una partecipazione straordinaria, capace di raccontare, forse meglio di qualsiasi parola, quanto Alessandro Boggero abbia lasciato nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Ha dichiarato la mamma, Ornella Scarrone, che per l’amato figlio ha costituito una associazione per ricordarlo sempre: “ Avrei voluto che tutti potessero essere presenti per comprendere davvero ciò che si è vissuto quel pomeriggio. Perché certe immagini, certi abbracci, certi sguardi e quei silenzi carichi di emozione non possono essere spiegati: devono essere vissuti. Tra i tanti compagni di scuola e di divertimento, voglio ricordare Eros Gulli, un caro ragazzo, oggi uomo, che mi è stato accanto fino alla fine della celebrazione. Un gesto di amicizia e vicinanza che conserverò nel cuore. E poi Paolo Pruzzo, oggi avvocato, e Virna Cocito, una sua cara amica di Bergeggi: presenze importanti in una giornata nella quale il passato e il presente si sono incontrati nel segno del ricordo”. Conclude Ornella Scarrone: ” Un ringraziamento particolare va alla dirigente scolastica Daniela Ferraro, che ha voluto assegnare ad Alessandro l’aula più bella, grande e luminosa, con le sue sedie colorate. Un ambiente che ha contribuito a rendere ancora più significativo un momento destinato a rimanere nella memoria. Perché Alessandro, da quel giorno, non sarà soltanto un ricordo. Alessandro vivrà per sempre. Vivrà nei racconti di chi lo ha conosciuto, nei ricordi degli amici, nelle testimonianze di chi gli ha voluto bene e, soprattutto, potrà diventare una vera e propria leggenda, oltre che un esempio di vita per gli studenti del Liceo Scientifico O. Grassi negli anni a venire. 

Quello del 26 agosto è stato dunque unevento memorabile, una giornata che ha lasciato un segno profondo e che può essere testimoniata anche da Mirella Oliveri, vicesindaca di Vado Ligure, presente e partecipe di questo importante momento. Di una giornata così si potrebbe scrivere un intero libro. Anzi, forse un altro libro ancora. Perché quando una persona riesce a lasciare un’impronta tanto forte nella vita degli altri, il suo ricordo non si esaurisce in una celebrazione: continua a vivere attraverso le parole, le fotografie, le testimonianze e soprattutto attraverso le persone che, quel giorno, hanno scelto di esserci. E un sentito ringraziamento va anche a Walter Cicerone, per il suo sostegno continuo e per la vicinanza dimostrata”.

Il 26 agosto non è stato soltanto un pomeriggio di ricordo.

È stato un incontro di generazioni, amicizie e affetti.

È stata la dimostrazione concreta che il tempo può passare, ma alcune persone non se ne vanno mai davvero.

Alessandro Boggero resterà nel cuore di chi lo ha amato.
Nel ricordo di chi lo ha conosciuto.
E, da oggi, anche nella memoria di una scuola che ha scelto di custodirne la storia.

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