Cultura

Alcune interessanti mostre da visitare in Riviera

Ad Albenga ha suscitato grande interesse ed è stata visitata da un folto pubblico l’opera realizzata da Giulio Benso reperto clou al centro della visita organizzata al Museo Diocesano di Albenga nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio. L’opera è stata ammirata con entusiasmo anche grazie alla interessante ed approfondita presentazione fatta dagli studiosi ed esperti d’arte Francesca De Cupis e Cesare Pagliero. La pala d’altare seicentesca di Giulio Benso proviene da Toirano; l’opera, recentemente restaurata, che ora è in esposizione al Museo della Diocesi di Albenga- Imperia, vi resterà fino a gennaio 2024 per afre poi ritorno all’oratorio di San Sebastiano e della Vergine Assunta di Toirano.Il Museo Diocesano di Arte Sacra è situato all’interno dell’antico palazzo Vescovile della diocesi nel cuore del centro storico in via Episcopio. Offre ai visitatori la possibilità di fruire, non solo delle pregevoli opere ivi conservate, ma anche di attraversare un edificio ricco di storia e di fascino.

Ad Albenga nelle Sale delle Esposizioni dell’ UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) della Diocesi ingauna, in piazza dei Leoni, prosegue con successo la mostra dedicata a Carlo Cocquio. La mostra dal titolo: “Carlo Cocquio, un pittore lombardo da Venezia alla Liguria attraverso le Alpi” è stata organizzata in suo ricordo nel quarantennale della scomparsa dell’artista. Carlo Cocquio nacque a Cantello, provincia di Varese, nel 1899. Frequentò l’Accademia di Belle Arti di Brera e fu allievo di Ambrogio Alciati. Partecipò alla Biennale di Venezia nel 1930. Si dedicò poi alla tecnica dell’affresco, e realizzò composizioni figurative in molte chiese e abitazioni private. Nei suoi paesaggi si ritrovano la Sardegna e la Sicilia, le Alpi, la Liguria e Venezia, ma anche le fabbriche, le officine, i pescherecci, i frantoi realizzati sempre con forza di forma e colore. L’artista si è spento a Varese nel 1983 e riposa, per suo espresso desiderio, nel camposanto di Cantello. Orario tutti i giorni dalle 15 alle 19, mentre il sabato e la domenica dalle 17 alle 22. A Cipressa è sempre aperta ai visitatori Villa Biener con tante sculture da ammirare nel Museo all’aperto in uno dei luoghi più belli della Riviera di Ponente. Ad accogliere i visitatori gli artisti Carlo Maglitto e Judith Torok. Comunque per avere maggiori informazioni su Villa Biener e sugli importanti eventi culturali ed artistici che vengono organizzati è possibile visitare le pagine FB Villa Biener Arte Contemporanea, oppure Judit Torok o consultare il sito villabiener.com

A Savona fino al 29 settembre è aperta la nona edizione di “Kèramos” presso GulliArte, in via Nostra Signora dell’Olmo,9. Mostra imperdibile dove espongono pezzi considerevoli i seguenti artisti internazionali: Domenico Asmone, Elysia Athanatos, Samuele Bonomi, Jesús Castañón Loché, Giovanna Crescini, Davis Terry, Mirco Denicoló, Giacomo Filippini, Anita Hanch L., Marian Heyerdahl, Jackson Li, Giorgio Laveri, Adriano Leverone, Ole Lislerud, Sandro Lorenzini, Anna Matola, Andrea Meneghetti, Ylli Plaka, Renza Sciutto, Carlo Sipsz, Atsushi Shimada e Fabio Taramasco.

A Terzorio sono visitabili nelle sale espositive della Fondazione Thomas Friedmann, lo studio, la biblioteca e la collezione di opere d’arte raccolte dal noto fotografo tedesco nel corso della sua vita. Nel borgo è possibile ammirare un gran numero di opere diffuse di artisti di livello internazionale che ogni estate si riuniscono a Terzorio, l’ incantevole paese tanto caro al grande fotografo tedesco. Ad organizzare gli eventi è Centro Cuturale Paraxo, in collaborazione con la Fattoria dei Colori di Alassio, coordinati dalla inossidabile artista alassina Renza Sciutto e da sua figlia l’instancabile Alessandra Pischedda. Orari: nei fine settimana dalle 10 e 30 alle 12 e 30 e dalle 15 alle 19, o su appuntamento contattando l’ indirizzo di posta elettronica ttt.terzorio@gmail.com o la pagina Facebook meetthttps://www.facebook.com/tttonlus/

Ad Albissola Marina è sempre aperta al pubblico la spettacolare mostra “Lam e les magiciens de la mer” al Centro esposizioni MUDA (ed anche a Savona al Museo della Ceramica). La mostra, visto il grande successo di pubblico e di critica, è stata procrastinata fino al 9 ottobre. Il più famoso fra gli artisti dell’ epoca d’oro delle Albissole fu Wilfredo Lam, che giunse ad Albisola Marina nel 1954 invitato da un altro grande nome dell’epoca, Asger Jorn. Qui ha sperimentato, soprattutto con l’inossidabile Giovanni Poggi la sua cifra stilistica. Insieme a 30 opere di Lam sono esposti pezzi di Lucio Fontana, Enrico Baj, Giuseppe Capogrossi, Roberto Crippa e Asger Jorn.

Claudio Almanzi        

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