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Albenga, viale Pontelungo, una zona da sviluppare: consigli per il futuro Sindaco

I quartieri multietnici nel mondo, ci mostrano quanto le migrazioni possano essere e diventare un fattore di arricchimento e trasformazione positiva

di Bruno Robello De Filippis. Viale Pontelungo ad Albenga, negli anni, è stato il salotto buono della
città; negli ultimi anni, invece, è stato purtroppo al centro di episodi non proprio edificanti. Con le imminenti elezioni comunali, ritengo sia il momento di gratificare la zona.
Insistono in questo quartiere luoghi bellissimi e storicamente di eccellenza, il ponte medioevale
con i suoi 10 archi interrati, la Necropoli Romana, il Santuario di Nostra Signora di Pontelungo, per
non parlare poi di esercizi commerciali storici che danno lustro alla città, penso all’ ottica Siniscalchi,
allo studio di fotografia Rossello, a Tendatex, ai parrucchieri Massimo e Stanislao, all’ enoteca
Malandrone, gestito dal vulcanico Salvatore Salsano , al negozio di casalinghi Evelina Enrico, al
meraviglioso negozio Ferro e Falciola e mi scuso se ho dimenticato qualcuno.
Nel corso degli anni, Pontelungo ha subito una trasformazione con l’inserimento di numerosi
negozi gestiti da persone straniere, con l’ immissione di centri di commercio soprattutto di origine
Nord Africana e del Bangladesh.
Il fatto che sia stato a volte anche un luogo dove si sono succeduti episodi di microcriminalità, e in ordine a questo ragionamento, è auspicabile che le forze dell’ ordine, che già operano attivamente, agiscano sempre più con solerzia e vigilanza.
In ambito commerciale c’è un certo fermento positivo con macellerie e fruttivendoli che
stanno operando bene, ci sono negozi di parrucchieri che sono meta di giovani ingauni e non, ma non basta: il consiglio che mi sento di dare al futuro Sindaco è quello di regolamentare meglio tutti gli esercizi
commerciali gestiti da extracomunitari, e per migliorare, magari introducendo incentivi fiscali, così da rendere questi negozi più belli, attraenti e affascinanti, ricchi di colori e profumi e favorire una migliore integrazione. I quartieri multietnici nel mondo, ci mostrano quanto le migrazioni possano essere e diventare un fattore di arricchimento e trasformazione positiva. Nuovi cibi, abitudini, stili di vita devono essere una finestra multietnica, cosi che Pontelungo possa divenire l’occasione per un grande viaggio sotto casa. Se Albenga aspira a divenire eccellenza deve poter pensare, e realizzare, un vero e proprio quartiere multietnico, visto come un arricchimento e non vissuto solo come un problema di sicurezza. Sicurezza però che deve essere sempre garantita ai cittadini che quel viale frequentano, abitano.

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