Cultura

Albenga, presentato ufficialmente il primo tratto del “Cammino di San Martino”

Se il Progetto Europeo New Pilgrim Age, che ha coinvolto la Città delle Torri dal 2017 al 2020, è stato incentrato sullo sviluppo e la promozione del cammino ufficiale di San Martino e alla promozione di un turismo legato alla spiritualità (il Cammino di Santiago di Compostela ne è un esempio), la Fondazione Oddi con la collaborazione della Diocesi di Albenga-Imperia entra nel vivo del progetto concentrandosi sul territorio e guardando alla definizione di un’associazione che sancirà la collaborazione tra le due realtà per la gestione del percorso.

L’iniziativa condivisa da Fondazione e Diocesi – presentata ufficialmente oggi, martedì 10 ottobre –vuole infatti coinvolgere gli undici comuni, da Verezzi fino Albenga, che ospitano  la parte di cammino percorsa dallo stesso San Martino prima del suo eremitaggio sull’Isola Gallinara. A entrare nel merito in particolare il Presidente della Fondazione Oddi il dott. Roberto Pirino e l’arch. Castore Sirimarco, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Albenga-Imperia.

«Promuovere il Cammino di San Martino permette di sviluppare un turismo legato alla spiritualità ma anche al territorio, all’attività all’aria aperta, all’arte, alla storia e alla cultura edenogastronomia. Il Cammino, insomma, vuole fare da “ponte” tra più linguaggi e Albenga rappresenta tappa fondamentale essendo anche la “porta” verso l’isola Gallinara, dove San Martino ha dimorato da eremita per 4 anni» spiega Roberto Pirino.

Il progetto ha visto la definizione del tracciato storico che si articola, secondo gli approfondimenti effettuati, in un sentiero di complessità medio/facile lungo circa 60 km (dalla chiesa panoramica di Verezzi fino ad Albenga), la classica creuza ligure in mezzo alla macchia mediterranea, che si può percorrere sia a piedi che in mountain bike. Lungo il percorso sarà posizionata apposita segnaletica – dal basso impatto estetico e rispettosa della natura – per indicare il sentiero e tutti i punti di interesse che sarà possibile trovare lungo lo stesso (dalle chiese agli edifici storici, passando per strutture ricettive, ristoranti e aziende agricole. Sarà inoltre realizzato un portale on-line dedicato e un’applicazione (oltre al materiale cartaceo promozionale) per fornire ai turisti-pellegrini tutte le informazioni utili.

«Per noi si tratta dell’inizio di un cammino che sarà consolidato e proseguirà poi verso il territorio imperiese – spiega Castore Sirimarco, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Albenga-Imperia – San Martino è uno dei maggiori rappresentanti del dono per la vita cristiana: ci piacerebbe arrivare all’anno giubilare con questo primo tratto di cammino consolidato per riproporne poi altri tratti sul territorio diocesano dove abbondano, anche nell’entroterra, cappelle dedicate al Santo. È un primo passo a cui aggiungeremo progressivamente tanto altro. Teniamo inoltre a ribadire che il cammino ha una valenza religiosa: è un pellegrinaggio rivolto a tutti, in particolare alle persone credenti e devote alla figura di San Martino, ma  è insieme anche un progetto che vuole rafforzare il percorso di valorizzazione dei beni storici e artistici che da anni portiamo avanti con le attività di Formae Lucis. Il cammino infatti darà modo di collegare diversi luoghi di culto legati al Santo che negli ultimi anni sono stati poco vissuti e dunque sono poco noti»

Il cammino di San Martino sarà inaugurato il prossimo 4 novembre con ritrovo presso la chiesa di San Martino a Verezzi: alle 15.30 è prevista dal benedizione del vescovo, dal giorno dopo sarà possibile percorrere il primo tratto del percorso che da Verezzi porta ad Albenga toccando diversi comuni e località. Nello stesso giorno, al mattino, sarà inaugurato l’infopoint dedicato al percorso di San Martino presso lo IAT di Albenga.

«Come per tutti i cammini, abbiamo pensato anche al “censimento” dei pellegrini. Se per il cammino di Santiago de Compostela e per la via Francigena esiste una sorta di “passaporto” sul quale attraverso timbri vengono documentate le varie tappe effettuate, stiamo pensando, per il Cammino di San Martino, una sorta di “passaporto 2.0”. L’idea è quella di permettere a tutti i viandanti di registrarsi sul portale del cammino e, tramite smartphone, caricando immagini che troveranno rappresentate sulla segnaletica, “attestare” di aver raggiunto tutte le tappe previste” – concludono da Fondazione Oddi e dall’Ufficio Beni Culturali diocesano – Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al progetto, i nostri sponsor e ci auguriamo che molti altri possano aderire per renderlo ancora più bello e attrattivo».

«Albenga si afferma sempre più tappa centrale e promotrice del progetto sul cammino di San Martino – sono le parole del sindaco Riccardo Tomatis – Ringrazio la Fondazione Oddi e la Diocesi per quanto stanno facendo. È importantissimo per sviluppare una rete nazionale e internazionale con sinergie che riescano a fare in modo di portare la nostra città ad essere sempre più conosciuta anche sui canali che valorizzano il turismo storico, culturale in particolare legato alla spiritualità».

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