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Albenga, 30mila euro per un “contentino” agli iscritti della Lega Navale, ma dura meno di un mese

Qualche tempo prima della tornata elettorale, l'amministrazione aveva deciso di realizzare dei lavori per liberare dalla ghiaia il fronte mare e per poter fare uscire i diportisti con le loro imbarcazioni, ma a distanza di un mese la situazione è tornata ad essere quella di prima

di Roberto Tomatis. Una vecchia tecnica della politica è quella di cantierizzare, appaltare e dare seguito a lavori al ridosso delle elezioni pur di accontentare il maggior numero di cittadini. Questo è quello che è accaduto ad Albenga. Ma andiamo con ordine.

A febbraio di quest’anno, Albenga è stata colpita da una mareggiata delle solite, in darsena si è creata una nuova indesiderata spiaggia, a causa dell’accumulo di ghiaia scaturita soprattutto dai lavori di realizzazione del nuovo pontile. Lokkio aveva già descritto la situazione lo scorso 20 febbraio.

In breve, per poter cantierizzare il molo e permettere il passaggio ai cingolati, è stato necessario realizzare una sorta di scogliera sott’acqua. Mettendo questi scogli a mare per alcuni mesi utili a consentire i lavori, da un lato del pontile si è accumulato un enorme quantitativo di ghiaia. Una volta ultimato l’intervento e la conseguente rimozione dei massi, la ghiaia è stata gettata di nuovo in mare con l’ausilio di una ruspa. Ma, con la prima mareggiata, tutto il pietrame buttato in mare è finito davanti alla massicciata e dentro la darsena. Dove ora c’è la ghiaia, prima c’era un metro e mezzo di acqua, necessaria per l’uscita delle barche. Poi è arrivata una seconda mareggiata, e, purtroppo, si è avverato ciò che era previsto da giorni. Questa è la sintesi degli avvenimenti.

Con l’imminente tornata elettorale, l’amministrazione decide di dare una risposta immediata agli oltre 600 iscritti alla Lega Navale, spendendo 30 mila euro per liberare dalla ghiaia il fronte mare e mettere in condizione i diportisti di potersi godere qualche uscita in mare con le loro imbarcazioni, senza tenere conto che la maggior parte del pietrame è rimasto sul tratto antistante alla darsena. 

A distanza di nemmeno un mese, la situazione si è ripresentata tale e quale: darsene piena, imbarcazioni imprigionate all’interno e 600 iscritti forse non troppo contenti.

Nel frattempo, sono avvenute le elezioni, un sindaco è stato riconfermato e cosa avranno votato i 600 iscritti alla Lega Navale non lo sapremo mai. Certo è che 30 mila euro spesi per accontentare per poco più di un mese qualche diportista che nemmeno sarà uscito in mare per le condizioni meteo avverse, sono una bella somma.

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