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Albenga 2024. Guerra tra candidati: tra colpi bassi e spot da film

la campagna elettorale vista con lo sguardo ironico di Bruno

Di Bruno Robello De Filippis. Ci siamo: la campagna elettorale entra nel vivo e i candidati se le suonano. Andiamo con ordine, il candidato del centro destra Nicola Podio sceglie la via cinematografica, fa un primo spot alla Mery Poppins, con tanto di ombrello sotto un lampione per sottolineare la mancanza di illuminazione, e a mio parere non esordisce un granchè bene, non so chi curi la sua immagine, anche se ho una vaga idea, a me Podio Poppins non è piaciuto. Si riscatta con un video su Piazza Europa e la mancata riqualificazione del “Fortino”, un pò meglio, si, è vero, quella è una zona da rivalutare come tutta la zona mare, ma in effetti la sua camminata modello statista sulle macerie di una città bombardata forse non è azzeccatissima, lo avrei visto meglio camminare in altre zone più colpite.

Cristina Porro, colei che secondo i rumors dovrebbe diventare Vice sindaco, rappresentante di una lega un po’ al ribasso, non si vede molto e questa è una scelta secondo me azzeccata. Il leader di Forza Italia Eraldo Ciangherotti invece, esce costantemente sui media come sempre da ormai 10 anni e non fa più notizia.

Fratelli d’ Italia ha in Roberto Tomatis l’ unico guerriero, ultimamente paladino dei più deboli e della libertà di espressione, vedi il Panfilo Nazionale, fa il suo, forse si incaponisce troppo.

Diego Distilo, l’ uomo che, calcolatrice alla mano, potrebbe fare la differenza, para i colpi che riceve dalla sinistra e contrattacca con grande enfasi, è il soggetto che mediaticamente, forse, si sta muovendo meglio.

La sinistra. Tiene banco la frase detta dal sindaco Riccardo Tomatis agli studenti, “ non abbassate la testa neanche davanti ai manganelli” è giù attacchi duri da parte del centro destra. Ora, non voglio essere il difensore del Sindaco e credo che non sia stata una frase felicissima, ma tutto va contestualizzato; vero che nel caso specifico i ragazzi di Pisa manifestavano non essendo autorizzati, ma la violenza usata dalle forze dell’ ordine è stata a mio parere troppo repressiva e non si può non provare un senso di disagio nel vedere quelle manganellate verso giovani ragazzi, purtroppo anche quando erano a terra, tanto che mi risulta esserci una indagine in corso. Faccio solo riferimento alle parole del Capo dello stato: “ i manganelli sui ragazzi sono un fallimento”

In conclusione, siamo all’ inizio della campagna elettorale, arriveranno i nostri eroi all’ 8 giugno sani e salvi? Vedremo.

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