Alassio Andora Laigueglia

Alassio, l’antenna della discordia contestata dai residenti

Esiste un’etica, un buonsenso ?

Si è provato tutto per fermare uno scempio paesaggistico, ma…nulla è valso a nulla.
Nella prima collina di Alassio, in via Valbona, è stata posata una meravigliosa stazione radio di WIND3, che ora abbellisce la collina della nostra splendida cittadina, la cui economia si basa, come sappiamo, sul turismo, quindi sulla bellezza e sulla cura dei propri siti.
Viene da chiedersi come gli uomini possano dimenticare etica e buonsenso davanti all’interesse economico. Comprendo che la tecnologia abbia bisogno di un numero sempre maggiore di stazioni radio per la diffusione migliore del segnale, ma…vi sono siti di ogni genere dove poterle posizionare e, credo di poter affermare con certezza, si potrebbe tranquillamente evitare di far posizionare un’antenna di 22 metri di altezza proprio davanti alle abitazioni che godevano, fino a quel momento, di una incantevole vista.
Tre gli attori, il proprietario del terreno che senza nessuno scrupolo, davanti ad un canone di affitto, non ha esitato a locare il sito per tale ” opera ” ( sembra addirittura che sia stato proprio lui a cercare il gestore per proporre la locazione ), la spett.le WIND3 che senza alcuno scrupolo, senza nessun avviso e soprattutto senza alcun rispetto dei diritti altrui, non ha esitato ad accettare di posare questo impianto, decisamente spiacevole a livello estetico, proprio davanti alle abitazioni di cittadini di un piccolo quartiere di Alassio e in ultimo il Comune che si è limitato a dare l’assenso alla richiesta senza neanche provare, visto che era consapevole della presenza di varie abitazioni, a proporre un altro sito per tale ” opera d’arte ” restando poi in assoluto silenzio nei giudizi successivi.
Ora c’è da chiedersi se ciò che dovrebbe essere naturalmente presente in tutti, etica e buonsenso, vista l’assenza, non possa essere regolato da norme di stato. Ciò che è ormai presente, ahimè, resta, ma non sarebbe opportuno che comuni, province, regioni e stato concordassero con i gestori della telefonia dove fare posare tali stazioni, identificando terreni idonei ad evitare brutture di tal fatta e facendo in modo da non ledere la proprietà altrui ?
Non credo che piacerebbe a nessuno, dopo aver con sacrifici acquistato una proprietà, magari proprio per l’incantevole vista, aprire un giorno le finestre e trovarsi, proprio davanti, una ” meravigliosa ” antenna di 22 metri di altezza.
Tutto deve andare avanti, ma senza mai dimenticare e calpestare i diritti altrui, l’etica e il buonsenso.
I soldi sono purtroppo divenuti la priorità per troppe persone e per tale obiettivo tutto sembra lecito, ma non si può e non si deve permettere tutto travolgendo persone e cose.
Per questo increscioso evento si ringrazia amaramente WIND3 a cui non è importato nulla del danno arrecato, il proprietario del terreno che per una manciata di denaro ha danneggiato molte persone e il Comune per aver assistito a tutto ciò in assoluto silenzio, premurandosi però successivamente di creare un inutile piano antenne dove si dispone che le stesse non potranno essere posate dove ci sia già concentrazione di onde elettromagnetiche, come già disposto dalla legge vigente che impone valori di emissioni di onde elettromagnetiche da non superare pari ad oggi a 6 volt su metro.
Grazie a tutti….

Roberto De Michelis

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