Savona
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Al via il programma di screening mammografico mobile di ASL 2

Al via il programma di implementazione dello screening mammografico di ASL 2 grazie all’utilizzo del mezzo mobile acquisito e allestito da Fondazione Agostino De Mari e donato alla S.C. Radiologia.

Nello specifico si tratta di un Ambulatorio Mobile Mammografico, su cui è installata una Unità di Mammografia digitale e una Workstation con Console e monitor a colori del valore complessivo di 195.000 euro.

L’Unità rappresenta una soluzione ottimale e innovativa per i programmi di Screening Mammografico che le Aziende Sanitarie hanno attivato su tutto il territorio nazionale: le statistiche hanno dimostrato che l’utilizzo delle Unità Mobili determina un sensibile incremento delle adesioni ai programmi di Screening, in quanto porta letteralmente la sanità sul territorio semplificando l’accesso alla prestazione sanitaria.

Il programma partirà il 18 di Settembre e interesserà in prima battuta i comuni del Distretto Bormide: Calizzano; Dego; Millesimo, Carcare e Cairo.

770 le Signore contattate fin ad oggi dalla Segreteria screening sui 17 comuni coinvolti, con una percentuale di adesione media di circa il 70%.

L’Unità Mobile di prevenzione senologica consentirà di organizzare Giornate di Promozione della Salute Femminile nei 69 comuni della provincia di Savona, portando “a domicilio” opportunità di prevenzione a tutte le donne in età bersaglio, soprattutto a coloro che abitano nei centri più piccoli della Provincia e nelle aree geografiche dove la prevenzione arriva con più difficoltà.” spiega la dottoressa Monica Cirone, direttore Sociosanitario di ASL 2 “Le donne residenti sul territorio del Comune di volta in volta interessato verranno contattate telefonicamente da un nostro operatore  che comunicherà il luogo, il giorno e  l’orario prestabilito per  sottoporsi all’esame

“L’iniziativa che oggi presentiamo mira a centrare alcuni obiettivi contenuti nel PNRR quali il rafforzamento della prevenzione e dell’assistenza sul territorio, l’integrazione tra servizi territoriali e servizi ospedalieri, l’omogeneità/uniformità nell’erogazione delle prestazioni, l’ammodernamentoe l’integrazione delle dotazioni tecnologiche”  commenta il Commissario straordinario di Asl 2 Michele Orlando.

Ringraziamo per questa donazionela Fondazione De Mari, che ancora una volta dimostra attenzione e sensibilità verso i bisogni di salute della popolazione .

Si tratta di un preziosissimo contributo che permetterà ai nostri professionisti di migliorare un servizio fondamentale e renderà il territorio protagonista di un nuovo modo di ‘offrire salute’ .” conclude il Dott. Orlando

“La nostra Fondazione realizza e sostiene progetti di utilità sociale finalizzati anche a favorire lo sviluppo economico della provincia di Savona. – dichiara il Presidente Fondazione A. De Mari di Savona dott. Luciano Pasquale – Questa donazione permetterà di valorizzare le già elevate competenze del sistema sanitario del nostro territorio, accrescendone l’efficacia e il livello di servizio alla popolazione di riferimento, e costituisce altresì un segnale forte di propensione del savonese alla modernità e all’innovazione”.

Conclude Angelo Gratarola, Assessore alla Sanità di Regione Liguria:

“L’inaugurazione di questo mezzo mobile per lo screening mammografico, che parte oggi dalla Val Bormida e sarà poi a disposizione di tutto il territorio della Asl 2, è l’ulteriore tassello di una serie di interventi migliorativi sul territorio savonese.

La Val Bormida è già interessata dall’implementazione del ospedale San Giuseppe di Cairo con tante specialità a disposizione dal punto di vista ambulatoriale, la parte riabilitativa molto innovativa col progetto Nirvana, i progetti Pnrr con la casa di comunità e l’ospedale di comunità. Questo è anche il territorio che da novembre, assieme alla Asl4, inizierà a sperimentare l’auto infermieristica, strumento di potenziamento,di appoggio dell’auto medica e quindi dell’emergenza territoriale.

Un ringraziamento va naturalmente a chi ha pensato e ha donato questo mezzo, la Fondazione De Mari, che con questo intervento si muove nella direzione della medicina di prossimità nella quale io credo fortemente: portare la tecnologia laddove sia possibile e quindi molto vicino alle persone.

Sono convinto che questo approccio legato allo screening sia straordinariamente importante perché fa lievitare enormemente l’aderenza da parte delle persone individuate come soggetti da sottoporre a sorveglianza sanitaria preventiva. Rispetto all’invio della lettera a casa, che spesso e volentieri non va oltre il 20-30% di adesione, questo metodo consente di raggiungere almeno il 70% dell’utenza ed è davvero un risultato straordinario che punta a migliorare la qualità e la salute dei cittadini”.

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