Alassio Andora Laigueglia
Tendenza

Ad Andora entra in funzione il dissalatore per scongiurare la crisi idrica estiva

 E’ stato avviato, questa mattina, ad Andora il dissalatore che fornirà alla rete idrica di Andora circa 3000mc al giorno di acqua dolce con l’obiettivo di contrastare l’insorgenza del fenomeno dell’acqua salata dai rubinetti. “Già da domani nella rete dell’acquedotto di Andora verrà immessa più acqua dolce – dichiara alla stampa il sindaco Mauro Demichelis, affiancato dalla sua Maggioranza – Abbiamo fatto il massimo che il Comune poteva fare per aumentare l’approvvigionamento idrico di Andora, riuscendo a sostituirci a Rivieracqua grazie ad una lunga e articolata procedura tenico-burocratica durata mesi. È uno sforzo economico notevole, ma necessario in quanto il cuneo salino minaccia i nostri pozzi e  Rivieracqua, non solo non lo avrebbe noleggiato, ma nel suo piano di emergenza per contrastare l’emergenza idrica durante l’estate, aveva previsto esclusivamente cisterne per la strada, autobotti e distribuzione di bottiglie d’acqua. Un assurdità: non sarebbe cambiato nulla rispetto alla scorsa estate, stante che hanno ammesso che i lavori del Master Plan sono in ritardo. Rivieracqua ha tecnici competenti, ma non riesce a raggiungere i risultati nei tempi stabiliti. Fortunatamente cercavamo da tempo il dissalatore ed eravamo pronti ad intervenire”.

Demichelis ha sottolineato l’eccezionalità della procedura attuata che, grazie ad una ordinanza sindacale, ha riaperto al Comune i cancelli della centrale di pompaggio del Chiappone, acquedotto in gestione a Rivieracqua, dove le ditte incaricate in somma urgenza dal Dirigente comunale dell’Area tecnica Paolo Ghione, hanno collocato i due moduli del dissalatore, predisposto i collegamenti idraulici e elettrici per alimentare le potenti macchine, fra le poche disponibili in Italia, il cui noleggio costerà al Comune circa 7000 euro al giorno. “Se non avessimo avuto la solidità economica e l’aiuto del Commissario all’Emergenza Idrica Giovanni Toti – continua il sindaco Mauro Demichelis – I cittadini avrebbero subito nuovamente l’imbarazzante immobilismo di Rivieracqua”.

Eppure Demichelis ci tiene a precisare che il dissalatore è solo un aiuto e non la piena soluzione e chiede con forza che vengano attuate immediatamente una serie di azioni concrete. C’è un altro dissalatore che deve essere avviato.  Andora ha bisogno, infatti, durante la stagione estiva di circa 9000 metri cubi di acqua dolce nei primi giorni della settimana e dai 12000 a 15000 metri cubi di acqua dolce nei momenti di massimo afflusso di turisti. Ci sono concrete possibilità di ottenere queste quantità.

Così spiega il primo cittadino:

Il nostro entroterra ci fornisce almeno 2000/3000 metri cubi al giorno di acqua dolce quantità che anche nei momenti di maggiore siccità non è mai mancata – dichiara Demichelis –  A questi si aggiungono i 2500/3000 metri cubi di acqua dolce al giorno che dovrebbe produrre il nostro dissalatore. Se è vero, come dice Rivieracqua, che entro il 30 giugno termineranno i lavori di sistemazione delle vasche delle Morene presso il comune di Cervo, da lì arriveranno ad Andora altri 3000/4000 metri cubi al giorno utili alla parte alta di ponente di Andora, Frazione Rollo e parte del centro paese. Un totale di circa 9000mc di acqua. Ma non basta ancora. Auspichiamo che anche il gestore privato, che fornisce acqua ad una vasta zona di Andora, la parte di levante, venga autorizzato dagli enti sovraordinati in tempi brevi, ad attivare il suo dissalatore. E’ già, posizionato in corrispondenza della centrale di pompaggio in via San Lazzaro. Ideale sarebbe se fosse acceso e producesse acqua dolce di quantità pari di quello del comune di Andora ovvero circa 3000mc. Solo in questo modo, quest’estate la rete idrica di Andora potrà giovarsi di molte migliaia di metri cubi di acqua dolce in più rispetto all’estate precedente. Per noi questo è l’unico modo per contenere la presenza di cloruri e la conducibilità entro livelli di legge”.

Il sindaco Demichelis, ha speso parole di elogio per il vice sindaco Paolo Rossi, che con grande coraggio e determinazione, ha accettato una delega al servizio idrico in un momento di crisi e ha lavorato molto affinché Andora avesse il dissalatore. Un efficace gioco di squadra, fra Amministrazione, funzionari comunali e imprese ha permesso di installare i macchinari in tempi da record. 

Grazie al Dirigente dell’Area Tecnica, architetto Paolo Ghione, all’ingegner Alice Zanetti, alle ditte Icose, Tecnosaldo Bertone impianti che in pochi giorni hanno realizzato gli allacci idraulici ed elettrici – ha dichiarato il vice sindaco Paolo Rossi –  Il dissalatore è operativo ed è una prima importante, concreta e intelligente risposta al problema dell’acqua salata. Più di così e meglio di così il comune non poteva fare. Abbiamo noleggiato uno dei pochissimi impianti di questo livello presenti sul territorio nazionale: questa è una pagina importante nella storia di Andora. Ci sarà qualche scienziato da social che certamente continuerà a denigrare, ma noi continuiamo a lavorare con serietà per dare risposte vere ai problemi della comunità

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