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Ad Albenga Buttu é il secondo profeta in patria

Sarà una annata da ricordare quella vissuta dal calcio albenganese quest’anno: una stagione davvero da incorniciare. La festa riguarda tecnici, giocatori, squadre, bomber, promozioni e coppe. E la festa coinvolge anche chi attualmente difende altri colori: Andrea Biolzi. Il tecnico ingauno chiamato a Taggia a novembre per sostituire Simone Siciliano per rianimare una squadra che rischiava la retrocessione. L’ha condotta alla salvezza, ottenuta nelle ultime giornate, prima con la vittoria casalinga per 1 a 0 sulla Voltrese e poi con il pareggio esterno contro il Campomorone. Per Biolzi, che ha una lunga carriera in panchina, si tratta di un’altra grande soddisfazione anche se ci ha confessato che la gioia più grande per lui è stata un’altra: “Per ogni calciatore- ci ha spiegato Biolzi- il sogno più grande è quello di vincere indossando i colori della squadra della propria città. A me era riuscito come allenatore nel 2015-2016. Per tanti anni mi sono vantato, soprattutto ogni volta che incontravo Pietro, di essere l’unico ingauno ad aver giocato nell’ Albenga, di esserne stato anche capitano e di aver ottenuto la vittoria in un campionato, come allenatore. Ora sono felice per non essere più l’unico. C’è riuscito quest’anno “Peo”, Pietro Buttu, di cui sono stato anche compagno di squadra, proprio nell’Albenga nel campionato 98-99 e 99-2000”. L’Albenga ha trionfato con 77 punti e 76 reti. Dopo la straordinaria partita con l’Imperia ed il successo nell’ultima giornata con l’Angelo Baiardo la festa ha coinvolto tutta la città. Un trionfo non solo per la vittoria del Campionato di Eccellenza, ma anche per la promozione in serie D (dove l’ASD Albenga 1928 torna dopo 33 anni) e per la probabile conferma dei gemelli del gol (27 reti in due) Santiago Sogno e Thomas Graziani. “Complimenti non solo ai giocatori- conclude Biolzi- ma a tutto lo staff, al Presidente Simone Marinelli, al mister “Peo” Pietro Buttu e tutta la società. Per il mio amico mister si tratta di una gioia immensa: è riuscito a vincere un campionato con la squadra della propria città; a realizzare il sogno di tutti gli allenatori a qualsiasi serie, campionato e nazione appartengano”.


CLAUDIO ALMANZI

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