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A Vadino esplode la protesta del centro per migranti, i residenti lanciano una petizione: “L’Amministrazione non ci ha coinvolti nel progetto”

Una petizione per la chiusura immediata del centro accoglienza temporaneo presso la struttura ex Anfi di Vadino ad Albenga. L’hanno promossa i cittadini di Albenga da inoltrare al sindaco Riccardo Tomatis. In buona sostanza i residenti accusano l’amministrazione di non essere stati minimamente coinvolti nell’iniziativa. “E’ impensabile una gestione dell’accoglienza senza alcun coinvolgimento delle realtà locali che peraltro non sono a conoscenza se esista o meno un progetto di azioni ed attività che dovrebbero far parte del programma di accoglienza. Albenga – scrivono nella petizione gli abitanti – da decenni accoglie stranieri molti dei quali già dignitosamente sono impiegati nell’economia agricola della Piana. Ricordiamo però che in città ci sono sempre più frequenti episodi di violenza e di spaccio e che le forze dell’ordine purtroppo non possono gestire nuovi rischi rispetto alle ormai attuali condizioni del territorio da presidiare. L’arrivo di migranti, quindi, avrebbe senza ombra di dubbio ripercussioni sia di ordine di pubblico che per l’economia della cittadina”.

Qui tutta la petizione

Oggetto: Petizione “Chiusura immediata centro accoglienza temporaneo presso struttura ex Anfi, Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, di Vadino”

I sottoscritti cittadini firmatari, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Albenga,

presentano

alla S.V. la seguente petizione “Chiusura immediata centro accoglienza temporaneo presso struttura ex ANFI, Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, di Vadino”, nel testo allegatoalla presente, affinché venga data risposta immediata per iscritto alla stessa dal suo ricevimento al Protocollo Generale dell’Ente.

Pochi giorni fa, dalle testate giornalistiche locali, si è appresa la notizia dell’apertura di un centro di accoglienza temporaneo presso il capannone dell’ex ANFI, previ lavori di “adeguamento” (installazione di wc e docce). Il centro di accoglienza, si legge, sarà attivo già il prossimo 25 agosto.

Purtroppo, né la popolazione ingauna, né i residenti di regione Vadino sono stati coinvolti nel progetto, né sono stati informati dell’arrivo di migranti, che parrebbe, appunto, essere ormai imminente.

La notizia si sta diffondendo creando allarme tra la popolazione, con manifestazioni di preoccupazione e malumori sociali. E’, infatti, impensabile una gestione dell’accoglienza senza alcun coinvolgimento delle realtà locali, che, peraltro, non sono a conoscenza se esista o meno un progetto di azioni ed attività che dovrebbero far parte di un programma di accoglienza.

Albenga, come noto, da decenni accoglie stranieri, molti dei quali già dignitosamente impiegati nell’economia della piana. Ricordiamo, però, che in città ci sono sempre più frequenti episodi di violenza e di spaccio e che le forze dell’ordine, purtroppo, non possono gestire nuovi rischi rispetto alle ormai attuali condizioni del territorio da presidiare.

L’arrivo di migranti, pertanto, avrebbe senza ombra di dubbio possibili ripercussioni sia di ordine pubblico che per l’economia della cittadina.

Si ritiene, inoltre, che il capannone, seppur con l’installazione di docce e wc, non possa ritenersi adeguato ad ospitare persone, tra cui donne in stato di gravidanza, minorenni, minorenni non accompagnati e anziani, a maggior ragione in vista del prossimo periodo invernale e delle possibili carenze igienico sanitarie e di salute in cui possono trovarsi al loro arrivo.

Non si conosce, ad oggi, se vi siano protocolli per la valutazione sanitaria e per lo screening dei migranti al loro arrivo e se ci sia la presenza di operatori dell’accoglienza.

Ci si chiede, inoltre, se il capannone abbia i requisiti di abitabilità in termini di compatibilità urbanistica e impiantistica, se abbia la certificazione anti-incendio, ecc.

Il capannone, peraltro, si trova in una zona marginale, priva di controlli e all’imbocco della strada di accesso alla città, ove corrono numerose autovetture. Si ricorda che nell’isolamento non ci sono né  sicurezza né accoglienza.

Alla luce di quanto premesso, i cittadini chiedono con fermezza la chiusura del centro accoglienza temporaneo di Vadino presso la struttura ex ANFI, Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia.

Pur comprendendo la necessità per il Sindaco di individuare soluzioni di emergenza, e pur consapevoli che la chiusura del centro e lo spostamento dei migranti in altri luoghi, che si auspica siano dignitosi e controllati, non siano la soluzione alle problematiche legate al fenomeno migratorio e al sistema di accoglienza italiano, si ritiene essenziale far prevalere l’interesse della popolazione, mantenendo la vivibilità e le migliori condizioni possibili di sicurezza, per i cittadini e per i migranti stessi.

Siamo, quindi, fiduciosi nella massima attenzione rispetto a quanto segnalato e si chiede un incontro con la cittadinanza.

Albenga, 21 agosto 2023

Si dichiara, ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di trattamento dei dati personali” che le informazioni fornite non saranno utilizzate che per la presente petizione.

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