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A Rocchetta di Cengio la festa dell’aglio orsino con la “Cuoca Selvatica” Eleonora Matarrese

Domenica 21 maggio 2023 a Cengio Rocchetta si svolgerà la Prima Festa dell’Aglio orsino, quest’anno abbinata alla 54esima Sagra della Frittella dolce, prodotto De.Co. di Cengio e alla ultrasecolare Festa della Madonna du Rigon.

L’Aglio orsino, (Allium ursinum) è una varietà di aglio di cui si possono utilizzare in cucina foglie, fiori e bulbi. Si tratta di una piantina selvatica dalle numerose proprietà e dal gusto delicato.
Il programma dell’evento, messo a punto dalla Condotta Slow Food e dalla Comunità della Zucca di Rocchetta, con il Patrocinio del Comune e Pro Loco di Cengio, è ancora una volta (dopo la Zucca di Rocchetta, le mele antiche, il Moco e il Gelso) nel percorso della difesa della biodiversità. Durante l’evento, considerato che non tutti conoscono questa varietà di aglio, di cui si possono utilizzare, in cucina, foglie, fiori e bulbi, presente in alcune zone della Valle Bormida, in prossimità di luoghi umidi, ruscelli, corsi d’acqua e prati, saranno organizzati “show cooking”, dimostrazioni pratiche sulla preparazione di ricette e ovviamente, dalle 12, la ristorazione nel PalaZucca, con piatti preparati con questa straordinaria piantina che dona un gusto inaspettatamente delicato e prelibato, in grado di conquistare anche chi non ama gli aromi troppo aggressivi. In cucina, l’aglio orsino viene utilizzato soprattutto per il suo sapore delicato e aromatico, che ricorda quello dell’aglio ma con un retrogusto più dolce. Sarà anche l’occasione per conoscere le sue proprietà poiché l’uomo, fin dall’antichità, ha utilizzato questa materia prima come erba officinale e ha sfruttato a lungo le sue proprietà depurative, diuretiche, antimicotiche, antibiotiche, ipotensive, ipocolesterolemizzante. Inoltre è un prodotto ricco di vitamine (A, B, C, PP) e di sali minerali.

Testimonial di questa “Festa”, Eleonora Matarrese, la Cuoca Selvatica, esperta di etnobotanica e fitoalimurgia. Nel 2012 apre «Pikniq», il primo ristorante in Italia — oggi anche azienda agricola — a offrire cibo selvatico a 360 gradi. Fa parte dell’Alleanza Cuochi di Slow Food, gestisce il suo blog, La cucina del bosco, attraverso il quale diffonde anche le pratiche della raccolta consapevole di specie spontanee commestibili in tutta Europa, con particolare riferimento all’autosufficienza, alla permacultura e alle food forest. Direttore di «i Skogen!», unico magazine in Italia su etnobotanica, fitoalimurgia e folklore in chiave di ricerca, ha pubblicato “La cuoca selvatica”. Storie e ricette per portare la Natura in Tavola. La Cuoca Selvatica, dopo una passeggiata sui sentieri di “Nico” per scoprire erbe e fiori, parteciperà allo “Show Cooking” curato da Claudio Porchia giornalista e Presidente Associazione Ristoranti della Tavolozza, per conoscere e approfondire le molteplici qualità di questa varietà di aglio.

Per la partecipazione alla passeggiata (gratuita) è richiesta la prenotazione al 347 5946213 fino al numero massimo di persone. E anche per il pranzo è consigliabile prenotare allo stesso numero.

Dopo pranzo, verso le 14,30, comincerà la distribuzione delle inimitabili frittelle dolci, i Friscièu, per una Festa fra le più longeve della Valle Bormida. Le frittelle di Rocchetta di Cengio, infatti, sono fra i dolci più tipici del territorio valbormidese, in particolare di Cengio, dove vengono preparate dai comitati e dalle associazioni in occasione di feste primaverili e non solo. Difficile dire quando è nata, certo è che a Cengio le Frittelle hanno una loro festa che dal 1969 si svolge nella frazione. Dagli archivi si evince che negli anni ’70 era una delle principali manifestazioni della valle, richiamando visitatori da Liguria e Piemonte.

In contemporanea si terrà anche la festa patronale di Maria Ausiliatrice, da sempre abbinata alla sagra. Nella chiesa parrocchiale si trova la statua da due secoli chiamata “la Madonna del Rigon.

Musiche con il gruppo Lhi Destartavelà che proporranno la musica tradizionale occitana, per sostenere la biodiversità, il turismo gastronomico e l’inclusione: la trasversale bellezza di territori sostenibili.

Info e prenotazioni al 347 5946213

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