Liguria
Tendenza

A Genova grande partecipazione al convegno di presentazione del volume “Imprese per mare”

Si è svolto questa mattina al Salone Nautico Internazionale di Genova, all’Eberhard & Co. Theatre, il convegno di presentazione del volume “Imprese per mare. Un portafoglio storico di titoli di credito navale” di Cristina Rossello, con approfondimenti dal titolo “Una finestra sul capitalismo familiare: sguardo oltre l’orizzonte” e “Percorso espositivo di un portafoglio storico di titoli di credito navale”.
Il libro è frutto di un approfondito e dettagliato lavoro di ricerca e archiviazione sul patrimonio di titoli azionari e obbligazioni emessi tra ‘800 e ‘900 dalle società che, a vario titolo, operavano nel campo navale, dalle costruzioni all’import-export fino ai servizi: grazie a questi documenti, di grande valore artistico, si delinea una storia dettagliata dell’economia del nostro Paese e della Liguria, realtà che ha sempre fatto della portualità, della logistica e della navigazione i capisaldi del suo sviluppo imprenditoriale ed economico.
Questi attestati finanziari, oltre a rappresentare valori sociali ed economici che raccontano i diversi periodi storici in cui furono emessi, raccontano lo sviluppo delle società e delle imprese che se ne servirono. Il volume va a studiare, oltretutto, una serie di documenti, certificati azionarii e obbligazionari, che sono tra i meno studiati, e possono essere quindi considerati fonti inedite che raccontano, da un punto di vista particolare e unico, non solo la storia economica, ma anche l’evoluzione dell’immaginario culturale della società nel suo mutare.
“La storia dell’economia navale è la storia di Genova e della Liguria – spiega il presidente e assessore alla Cultura della Regione Liguria Giovanni Toti – Affrontare questo tema assume un valore ulteriore in questo splendido contesto, il Salone Nautico, dove un settore di assoluta eccellenza italiana e ligure si ritrova e traccia la rotta di un futuro che, numeri alla mano, si annuncia di sviluppo, crescita e opportunità. La nostra terra, da sempre, ha nel suo porto, nei traffici e nei collegamenti via mare i punti forti della sua ricchezza: conoscere il passato, studiarlo, analizzarlo è fondamentale per definire il domani e proseguire una storia fatta di imprese e di successi, continuando a lavorare per far crescere Genova e il suo porto, puntando ovviamente su blue economy, logistica, nautica”.
“Ringrazio la Regione Liguria, il Comune di Genova, la Camera di Commercio, l’Autorità portuale e l’Ente Salone nautico che ci hanno accompagnato nella realizzazione di questo importante momento – commenta Cristina Rossello – L’essere presenti con questa iniziativa in occasione della 63° edizione del Salone Nautico non è solo una importante occasione per far conoscere e valorizzare la storia di un portafoglio storico di titoli di credito navale di raro pregio, ma ci consente di testimoniare una parte fondamentale della storia dello sviluppo economico del nostro Paese, come ha ben sottolineato il Presidente della nostra Regione, Giovanni Toti. Da queste emissioni di titoli antichi è nato e si è innestato il processo finanziario e strategico delle infrastrutture, con evidenti riflessi sull’economia e per lo sviluppo, di cui oggi l’Italia usufruisce come patrimonio acquisito. Ne abbiamo dialogato amabilmente con il Segretario Generale Caviglia in occasione della preparazione di questo appuntamento. Esito della ricerca è un primo esempio, che riportiamo nella pubblicazione del volume ‘Imprese per Mare’, quale testimonianza di storia, economia ligure, nazionale ed internazionale. Il libro, in questo caso, è un omaggio al Salone Nautico, che ringraziamo per averci ospitati proprio quest’anno in una magnifica cornice, a Genova capitale del libro 2023. La collezione illustra inoltre anche il tema del design e non ci sfugge la rilevanza anche con riferimento al premio Design Innovation istituito a partire dal 2022 da Confindustria Nautica e I Saloni Nautici Design Innovation, con l’obiettivo di sostenere l’eccellenza della nautica e di valorizzarne l’innovazione tecnologica. Motivo in più che ci accomuna nel promuovere l’industria e l’economia della nautica italiana nel mondo”.
“Abbiamo avuto modo di leggere il libro dell’avvocato onorevole Rossello e abbiamo riscontrato una serie di elementi, di percorsi e di storia che ci coinvolgono come Camera di Commercio di Genova – commenta il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia – Noi abbiamo una forte tradizione per tutto quello che riguarda il mondo dei titoli di credito, molti dei quali emessi in periodo in cui la nostra città era la piazza finanziaria principale in Italia e alla Borsa di Genova si concentrava la quota più elevata degli scambi complessivi sui titoli azionari. Questa opera verifica una serie di percorsi storici che raccontano non soltanto il passato ma sono vera e propria cultura di impresa. Anche queste occasioni testimoniano che nel nostro passato c’è un grande futuro”.
“La nostra città ha fatto scuola nei secoli passati su tutto quanto riguarda l’economia marittima – dice l’assessore comunale al Porto Francesco Maresca – e questo volume rappresenta una testimonianza concreta di quanto Genova e i genovesi abbiano svolto un ruolo di primissimo piano nell’introdurre moderni e rivoluzionari strumenti per gli scambi commerciali. Su questo passato si fonda ancora oggi uno storico know-how arrivato fino ai giorni nostri, che spazia in tutti gli ambiti dell’economia del mare”.
“La fotografia di Genova nei secoli restituisce l’immagine e la storia di una città pioniera di forme di imprenditoria sempre nuove e aperte ai cambiamenti epocali – aggiunge l’assessore comunale allo Sviluppo economico e al Lavoro Mario Mascia – l’opera di Cristina Rossello ha il grande pregio di aver portato alla luce uno spaccato del glorioso passato imprenditoriale della città, che è oggi più che mai attuale: Genova, nel solco della sua tradizione di avanguardia, sa essere anticipatrice delle sfide, candidandosi a essere a livello internazionale ed europeo non solo un porto di merci e di persone ma anche una porta di dati, coi nuovi collegamenti intercontinentali dei cavi sottomarini e i futuri data center, col loro indotto anche occupazionale nel campo della Communication ed Information Technology”.

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