Sport

A Garlenda gli italiani della FISDIR

Il 10 ed 11 giugno da tutta Italia

Si allenano tutti i martedì per preparare l’appuntamento più importante della stagione: i campionati italiani. Sono i 14 ragazzi della Sacra Famiglia e dell’ASL che stanno preparandosi per il Torneo Nazionale FISDIR, tappa valida per il Campionato Italiano.
Il Tennis Club Garlenda è da sempre un circolo sportivo aperto a tutti, non solo, ma da più di 20 anni promuove il tennis in carrozzina e da undici il tennis riservato in particolare ai ragazzi con disabilità intellettivo-relazionale. “Questo progetto- spiegano i dirigenti del TC Garlenda- è ormai una tradizione, infatti sono molti i ragazzi che negli anni hanno frequentato il corso che, per la durata di ben nove mesi all’anno, li vede impegnati tutte le settimane. Attualmente sono quattordici i ragazzi della Sacra Famiglia e dell’ASL che tutti i martedì mattina si allenano preparandosi per partecipare al Torneo Nazionale FISDIR che si svolgerà il 10 e l’ 11 giugno proprio presso il nostro tennis club. Si tratterà della dodicesima edizione del torneo che quest’anno è reso speciale dall’inaugurazione di un nuovo campo, messo a nuovo grazie ai fondi regionali per l’inclusione delle persone con disabilità”.
Al Torneo Nazionale di Primavera si daranno battaglia atleti provenienti da quasi tutte le Regioni d’Italia,fra i favoriti c’è Antonello Catalano, pluricampione nazionale di Tennis FISDIR.
Il Club di Garlenda sostiene con impegno questa iniziativa in quanto, negli anni, si è dimostrata altamente educativa anche per i normodotati.
“Al Tennis Club Garlenda- commenta Alessandro Navone, Vicesindaco del Comune di Garlenda con delega all’associazionismo- che è una struttura comunale concessa in gestione all’associazione sportiva, non solo va riconosciuto il merito di organizzare un qualcosa di unico in Liguria, il Torneo Nazionale di Primavera, ma va fatto un plauso speciale per l’impegno costante nell’avvicinare ragazzi al tennis, infatti grazie all’impegno e alla costanza del direttivo e del maestro Mario Pasquini, nove mesi all’anno il circolo offre la migliore accoglienza possibile a ragazzi che trovano nello sport una vera e propria terapia, questo deve rendere molto orgogliosi sia noi che tutta la nostra comunità”.

Claudio Almanzi


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