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Tendenza

58ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: per una comunicazione pienamente umana

"Intelligenza artificiale e sapienza del cuore; per una comunicazione pienamente umana"

di Flavio Lenardon. AI: è il tema scelto quest’anno da papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Scelta motivata dalla veloce avanzata, anche nel settore delle comunicazioni sociali, dell’Intelligenza artificiale. Possiamo orientare al bene i cambiamenti in atto – afferma il Papa nel suo Messaggio – lavorando su noi stessi, per una umanità rinnovata, caratterizzata da una più profonda spiritualità. È necessaria, per questo, una riflessione che parta dalla “sapienza del cuore” e, al di là delle legittime preoccupazioni, da una certezza: delle macchine è la grande capacità di memorizzare e correlare tra loro i dati, ma propria dell’uomo e l’intelligenza per decodificarne il senso. L’uomo da sempre cerca di superare i propri limiti, ma – ricorda il Papa – ogni sua acquisizione può «essere contaminata dalla tentazione originaria di diventare come Dio senza Dio (cf. Gen 3)». Sarà l’orientamento del cuore a fare la differenza, anche nell’uso dell’Intelligenza artificiale: facilitare la conoscenza e lo scambio di informazioni, oppure produrre una sorta di “inquadramento cognitivo” con la diffusione di narrazioni non veritiere della realtà.

L’urgenza di una regolamentazione dell’utilizzo dei sistemi di Intelligenza artificiale si sente, in particolare, nel mondo dell’informazione. L’affidare la rappresentazione della realtà alle macchine, infatti, può favorire l’instaurarsi di un pensiero anonimo ridotto «a un assemblaggio di dati non certificati», a scapito della verità delle cose, del pluralismo, della comunicazione interpersonale e della nostra stessa umanità. La vera informazione avviene in una relazione esistenziale: implica il corpo, lo stare nella realtà, il mettere in relazione dati ed esperienze. Solo toccandola con mano, la realtà puo essere compresa e comunicata.

L’uso dell’Intelligenza artificiale «potrà contribuire positivamente nel campo della comunicazione, se non annullerà il ruolo del giornalismo sul campo, ma al contrario lo affiancherà». L’osservazione del Papa è importante visto il moltiplicarsi di contenuti informativi la cui generazione è affidata alle macchine. 

Sono tante le sfide e va evitata la riduzione delle fonti d’informazione a una sola, a un pensiero unico elaborato da algoritmi. Le nuove tecnologie devono essere una opportunità per il mondo dell’informazione, e devono favorire la possibilita che «tutti partecipino all’elaborazione del pensiero». È un territorio nuovo, con sfide e opportunità. Sarà la Sapienza (cf. Sir 1,4; 7,27)

ad aiutarci a non smarrire la nostra umanità. Essa – conclude il Papa – «ci aiuterà ad allineare anche i sistemi dell’intelligenza artificiale a una comunicazione pienamente umana».

(fonte La Domenica Ed San Paolo) 

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